| |
ITALY:
BASILICATA: VENOSA: ונוסה
| |
Region: |
Capital of the
Region: |
Other
Province Capitals: |
Other
Important Cities: |
| 17. |
Basilicata |
Potenza |
Matera - the capital
of the other province |
Venosa |
| JEWISH
INFO: |
| THE
JEWISH IN VENOSA |
|
The Catacombs of Venosa were discovered in 1853,
in a hill called la Maddalena. These catacombs have been visited
and described by Francois Lenorman and Nicolas Muller. The two
galleries connected to one another are more than two meters
wide. In the subterranean main street the trough tombs, those
hollowed out in the form of a trough “arcosalia” are much
more numerous than the niche tombs “loculi”; moreover, not
only the walls, but also the floors, contain many tombs.
The
main interest of the catacoms of Venosa lies in their
inscriptions. These are written partly in Latin and partly in
Greek. It is most important to note that Hebrew occurs more
frequently; for there are epitaphs written entirely in that
language.
|
| |
| EBREI
A VENOSA |
|
Gli ebrei furono numerosi agli inizi del IV
secolo, per motivi economici approdarono a Venosa , cittadina
posta al centro di due strade importanti come l’Appia e la Via
Erculea per facilitare le loro attività commerciali. Le
Catacombe Ebraiche scoperte nel 1853 sulla collina della
Maddalena, erano ben note nel secolo scorso ad archeologi e
viaggiatori. Rinvenute già spogliate al momento della loro
scoperta, consistono in due lunghe gallerie raccordate tra loro,
ricche di iscrizioni greche ed ebraiche. In una di esse è stato
scoperto un ipogeo stupendamente affrescato che riproduce alcuni
simboli del credo ebraico quali la menorah, lo shofar, lulav,
l’etrog e l’anfora dell’olio; l’intradososso è
riccamente dipinto con rappresentazioni floreali. Della comunità
israelita di Venosa si sono perse le tracce a partire dal IX
secolo, ma in essa sono rimaste vive le documentazioni litiche e
cartacee della loro prestigiosa presenza. |
| |
| CHRISTIAN
AND JEWISH CATACOMBS: |
|
"Of great historical importance, they lie
abandoned on a hillside in open country, where sheep graze.
Vandalism dates back centuries. The inscriptions reveal a Jewish
community very much part of local society, producing doctors,
writers, prominent landowners and members of the city
administration." |
| |
|
DEATH
OF NATAN BEN EFRAN
(Venosa, Italy) |
|
The head of the Talmudic
college. There is evidence of Jewish life in Italy as far
back as the destruction of the Temple. |
| |
|
|
HISTORY:
|
| ANCIENTLY
CALLED VENUSIA |
|
The city is situated on the border between
Apulia and Basilicata. Conquered by the Romans in l281 B.C,
it later became a colony and the seat of a Roman Municipium.
The city is the birthplace of one of the greatest Latin Poet
Quintus Horatius Flaccus who was born here in 65 B.C. The
city houses many important sites such as: the Aragonese
Castle, built by the Duke Pirro del Balzo in 1470. The
Castle houses the "Lapidarium Venusium", as well
as the "Briscese Collection".In the area called
Notarchirico stands the Paleolithic Park where it is
possible to observe the different ages of primitive man's
life dating back from the Middle Acheuliam periods. 
The Archeological Park contains the Roman
Amphitheatre, the "Trinity Abbey", typical Norman
architecture, built by Count Dragone D'Altavilla. It is
composed of three sections: The Old Church, the Abbey, and
the New Church. |
| |
| VENOSA
ANTICA |
|
Venosa Antica città sannitica, venne
conquistata nel terzo sec. a.C. dall’esercito romano, dopo
una lunga e sanguinosa lotta. Con la conquista romana perse
l’autonomia, ma ebbe un ulteriore sviluppo economico e,
quindi urbanistico grazie alla sua posizione lungo la linea
di comunicazione tra la Puglia e i suoi porti da un lato, il
Lazio e la Campania dall’altro. Nel corso degli anni fu
dominio Longobardo e Normanno, con Federico II, Venosa è
città demaniale e tale resta anche dopo la conquista
angioina, fino ai primi anni del secolo XV, quando diventa
feudo prima dei Caracciolo, poi degli Orsini, fino a che,
nel 1443, è portato in dote da Maria Donata Orsini a Pirro
del Balzo. Oggi Venosa è una città con una popolazione
attiva nei vari settori industriali, commerciali e
amministrativi. Inoltre, è orgogliosa per aver dato i
natali ad uomini illustri quali: Quinto Orazio Flacco, poeta
latino; Carlo Gesualdo, principe dei musici; Giovan Battista
de Luca, gran giurista; Luigi la Vigna, poeta e scrittore;
Giacomo di Chirico, pittore, e tanti altri che nel corso
degli anni hanno contribuito a fare di Venosa una città
interessante. Da visitare: la Fontana Angioina, il Castello
Aragonese con il Museo Archeologico, Piazza Orazio, la
Fontana di Messer Oto, Piazza Municipio e la Cattedrale di
Sant’Andrea, casa di Orazio, il Convento dei Padri
Trinitari, il Parco Archeologico con l’Anfiteatro Romano,
le Terme, il Battistero Paleocristiano, le Domus,
l’Abbazia della SS. Trinità E il Parco Paleolitico di
Notarchirico. |
| |
|
| VENOSA ON THE
NET: |
|
|
| Sources:
|
|
|